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Noi fan della pellicola orginale dell’82 abbiamo atteso (e temuto) l’uscita del sequel Blade Runner 2049 per piu’ di un anno. Il fatidico momento e’ arrivato: la pellicola e’ visivamente eccelsa, la scenografia toglie il fiato e gli attori in stato di grazia, ma la mia attenzione e’ stata attirata anche dalle particolari abitudini alimentari mostrate. Insetti commestibili…

Prima di tutto, pero’, vorrei sottolineare che i risultati del box office del primo week end parlano piu’ chiaro dei critici che hanno incensato il film di Villeneuve: sia negli USA che in Italia Blade Runner 2049 ha ottenuto un risultato al di sotto delle aspettative. Gli incassi si sono arenati a 31,5 milioni di dollari negli States e circa 2 milioni di euro in Italia, peggio di altre pellicole sci-fi come Interstellar, Gravity o The Martian (fonte MyMovies).

Perche’ e’ successo visto che la maggior parte degli spettatori l’hanno apprezzato? Probabilmente il dato e’ dovuto al fatto che l’audience richiamata dal film e’ rappresentata per il 70% da uomini over 35, poi anche perche’ il sequel di un cult come Blade Runner e’ destinato ad essere snobbato da una certa fetta di cinefili puristi. Inoltre, la verita’ e’ che non puo’ essere incasellato nel genere azione o thriller con scene al cardio palma, ma incarna la riaffermazione di come un gruppo di talenti della sceneggiatura, regia e recitazione possano creare una pellicola interessante e visivamente affascinante che marcia su una corsia completamente diversa da quella del puro entertainment.

Mia sorella Chiara e’ solita scrivere per i suoi amici le recensioni dei film che vede. Ci tengo a condividere con voi quella riguardante Blade Runner 2049 perche’ penso che sia veramente puntuale e azzeccata!

Nel 2020 il mondo e’ precipitato nel caos a causa di carestie, cambiamenti climatici e una guerra nucleare. Per contrastare tali avversita’ la Wallace Corporation ha sviluppato una nuova tecnica di sfruttamento agricolo e obbedienti replicanti, robot umanoidi con una forza sovraumana, che lavorano “off-world” per supportare la Terra. Ventinove anni dopo gli eventi mostrati nel Blade Runner originale, l’unita’ Blade Runner esiste ancora all’interno della polizia di Los Angeles con lo scopo di catturare i replicanti fuggitivi. Nel corso di un’indagine l’agente K (uno spettacolare Ryan Gosling) fa’ una scioccante scoperta che gettera’ sul mondo una nuova catastrofe, e minaccera’ l’impero economico del Dr. Wallace (Jared Leto). K dovra’ ripercorrere le tracce del suo predecessore Rick Deckard (un sorprendente Harrison Ford), che nasconde vitali informazioni.

Non vi svelero’ i vari colpi di scena della trama, perche’ altrimenti perdereste le gioie di questa pellicola visivamente eccezionale. Il regista Denis Villeneuve (Arrival, Sicario) si muove magistralmente attraverso nuovi e famigliari panorami. Parte dall’immaginario conosciuto di Blade Runner di una piovosa Los Angeles, ora circondata da dighe che controllano l’innalzarsi del livello delle acque. Poi ci porta in nuovo spazi, come i cumuli di rifiuti di San Diego dove vivono i rinnegati, e le luccicanti rovine di Las Vegas, ora un deserto nucleare. Tutti coloro che non sono morti nel film originale sono stati richiamati nel sequel e ogni cameo e’ una piccola masterclass di recitazione. Ci sono delle inconsistense nella trama, ma tutto scorre talmente senza sforzo che le 2 ore e 44 minuti del film passano velocemente. Di base, la sceneggiatura gira intorno al tema originale di cosa significhi essere umani…e continuiamo a non sapere se Deckard sia un replicante o meno…

Nota bene: visto sull’IMAX l’imponente scenografia e’ ancora piu’ meravigliosa e realistica. 

E ora, parliamo di cibo!

Immaginate che la vostra unica opportunita’ di sopravvivere, a causa della mancanza di cibo, sia di farvi piacere gli insetti. Non rabbrividite subito, non parlo di tutti gli insetti, solo di quelli commestibili 🙂 Fortunatamente per voi gli entomologi, gli chef e i milionari come il Dr. Wallace di Blade Runner, da anni testano ricette in base al gusto e all’apporto proteico. 

Forse vorrete cominciare ad abituarvi all’idea e a sperimentare prima di arrivare al 2049. Ecco alcuni piatti che ho selezionato per voi! 

Titolo: Insetti commestibili

Registi: diversi Chef (replicanti?)

Cast (degli ingredienti 🙂

Grilli, vermi, formiche, api, millepiedi, scarafaggio, libellule, larve… devo continuare?

INT – CUCINA DI NOMADIC CHI – INSALATA DI GRILLI FRITTI

L’esperto gastronomo Nomadic Chi presenta ai suoi ospiti un’insalata di  Pandans e grilli fritti in olio vegetale. (Source Pinterest)

INT – CUCINA DELLO CHEF HORTEGA – TACOS DI VERMI

Lo chef Hugo Hortega cucina i vermi Mezcal con “cipolla bianca, burro, olio d’oliva e decora i tacos con prezzemolo fresco e peperoncini serrano”. Inoltre, assicura che i vermi Mezcal sanno di bacon croccante! (Time Magazine)

INT – CUCINA DELLA CHEF BARROSO – MIX DI CAVALLETTE

La chef Karen Barroso prepara una tipica ricetta messicana “cavallette saltate in padella con aglio, peperoncino, sale e noccioline spagnole”  (Time Magazine)

INT – CUCINA DI LORY LYNN- PANCAKE DI LARVE DI SCARAFFAGGIO

La proprietaria del blog Taste with the Eyes  ha provato la ricetta coreana del Jeon, una pancake condita con larve di scarafaggio, cavolo fermentato con il suo succo e scalogno. Nel post sull’argomento trovate anche altri snack a base di insetti da provare per il vostro aperitivo. Mmmm…buoni…..

Domanda: se Ryan non mangia i cereali, mangera’ gli insetti…?

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